Ci sono mondi che nessuno può vedere, prima che siano registrati da una fotografia. Come scrive John Berger, “Ciò che fa della fotografia una strana invenzione, con effetti imprevedibili, è che le materie prime con cui lavora sono la luce e il tempo”.
LIGHT è il titolo del nuovo progetto di Cattani: la fotografia che coglie e ferma il preciso momento in cui la luce disegna una realtà e, allo stesso tempo, la trasfigura, rendendola densa di stupore.
Prendendo spunto da inventive, esperienze, situazioni e realtà personali, Cattani cambia le prospettive dei paesaggi urbani attraverso il suo sguardo, l’immaginazione e la capacità di registrare scenari diversi, futuristici, utopici e a volte anche distopici.
L’origine della fotografia – fatta di passaggi, tracce e impressioni attraverso pellicole e processi chimici – è profondamente legata alla luce. Fotografare, o scrivere con la luce, permette all’autore di indagare come essa stessa informi i corpi, evidenzi le superfici, infondendo di vita propria tutto ciò che è intorno a noi.
Ciò che interessa a Cattani è l’identità che cambia nello scorrere delle ore, nell’alternarsi del giorno e della notte in luoghi che crediamo di conoscere così bene:
“[…] passeggiando per le strade, immortalo momenti quotidiani in cui la luce sembra cambiare pelle alla città, mettendoci di fronte a scenari sconosciuti e irreali.”















