{"id":2359,"date":"2016-06-24T09:59:25","date_gmt":"2016-06-24T09:59:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.visionquest.it\/?p=2359"},"modified":"2018-10-20T14:39:28","modified_gmt":"2018-10-20T14:39:28","slug":"architectural-landscapes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/2016\/06\/24\/architectural-landscapes\/","title":{"rendered":"SILVIO CANINI, LUCIANO ROMANO, SANDRA SENN <br> ARCHITECTURAL LANDSCAPES"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-2359\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-2359-0\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-2359-0-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-2359-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child\" data-index=\"0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<h2 style=\"text-align: center;\">24 giugno -\u00a010 settembre 2016<\/h2><p>\u00a0<\/p><\/div>\n<\/div><\/div><div id=\"panel-2359-0-0-1\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor\" data-index=\"1\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-2359-0-0-1\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">Scheda tecnica<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>L\u2019idea di questo progetto a tre mani nasce dal desiderio di esplorare ed immaginare di dar vita a quel momento in cui la fotografia architettonica trascende la rappresentazione, sia essa reale, composta, interpretata o totalmente inventata; un paesaggio diverso, indipendente e plasmato dall'interpretazione e dall\u2019esperienza, quasi a voler fissare l\u2019attimo in cui \u00a0l\u2019intervento dell\u2019artista diventa esso stesso paesaggio.<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"panel-2359-0-0-2\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor\" data-index=\"2\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-2359-0-0-2\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">Comunicato stampa<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p><strong>\u201cArchitectural Landscapes\u201d<\/strong><br \/><strong>Silvio Canini, Luciano Romano, Sandra Senn<\/strong><br \/><strong>a cura di Clelia Belgrado<\/strong><\/p>\n<p><strong>Opening:<\/strong> gioved\u00ec 23 giugno 2016, ore 18.00<br \/><strong>Periodo:<\/strong> 24 giugno \u00a0\u2013 10 settembre, 2016<br \/><strong>Sede:\u00a0<\/strong> Studio Clelia Belgrado \u2013 VisionQuest contemporary photography<br \/>Piazza Invrea 4r \u2013 Genova<br \/><strong>Orario:<\/strong> dal martedi al sabato ore 15.00 \u2013 19.00 e su appuntamento<br \/><strong>Sito Web:<\/strong> www.visionquest.it \u2013 <a href=\"http:\/\/www.alessiodelfino.com\" target=\"_blank\">www.alessiodelfino.com<\/a><br \/><strong>info e-mail:<\/strong> <a href=\"mailto:info@visionquest.it\">info@visionquest.it<\/a> \u2013 <a href=\"mailto:alessio@alessiodelfino.com\">alessio@alessiodelfino.com<\/a><\/p>\n<p>L\u2019idea di questo progetto a tre mani nasce dal desiderio di esplorare ed immaginare di dar vita a quel momento in cui la fotografia architettonica trascende la rappresentazione, sia essa reale, composta, interpretata o totalmente inventata; un paesaggio diverso, indipendente e plasmato dall'interpretazione e dall\u2019esperienza, quasi a voler fissare l\u2019attimo in cui \u00a0l\u2019intervento dell\u2019artista diventa esso stesso paesaggio.<\/p>\n<p>Nelle fotografie di Silvio Canini da \u201ccosa cerchi, il mare?\u201d dune improvvise ed invadenti sembrano infrangersi su architetture urbane altrettanto presenti: un mare non mostrato ma suggerito come se, e solo apparentemente, a vederlo fosse unicamente il fotografo, mentre l'uomo e l'architettura osservano indiferrenti. Eppure di questo mare Silvio Canini ci rende pienamente coscienti a tal punto che ci sembra di vederlo, sentirlo e di percepirne l'odore.<\/p>\n<p>\u201cUn mare fortemente cercato e trovato nei luoghi pi\u00f9 improbabili eppure \u00a0mai inopportuno, a volte protettivo. Mario Schifano sintetizzava \u00a0la sua ricerca in un\u2019opera del 1965, \u201cIl mare approssimativamente\u201d, una grande carta intelata dove due orizzonti si delineano semplicemente nella divisione dei pannelli e il mare viene suggerito dalla scritta che ricalca \u00a0una forma di onda.\u00a0<\/p>\n<p>Anche in questo caso il mare non c\u2019\u00e8, non \u00e8 necessario mostrarlo, eppure \u00a0ne abbiamo consapevolezza; cos\u00ec come \u00a0in queste fotografie dove le due componenti si sfiorano e convivono in una realt\u00e0 \u00a0che si offre a molteplici chiavi di lettura, ricondotte nella \u00a0loro essenzialit\u00e0 ad un immaginario privato, intimo, eppure rivelatore di intuizioni \u00a0collettive, visioni leggere, quasi impercettibili, il mare, approssimativamente.\u201d scrive Danilo Montanari\u00a0<\/p>\n<p>Luciano Romano ricerca invece luoghi reali da mettere in scena e trasfigurare. E' l\u2019immaginazione a trasformare il luogo fisico in un\u2019immagine mentale, e simmetricamente a trasformare la visione che l'artista ha in mente in qualcosa che sia visibile agli altri. Spazi spesso disabitati oppure popolati da figure indistinte, ombre sfuggenti, come le persone che avverti con la coda dell\u2019occhio per la strada. Lo spazio della natura ma anche quello modificato e costruito dall\u2019uomo, diventano il teatro dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p>I suoi spazi, come The Big Apple immagine eseguita a New York nel 2011 dentro il cubo di cristallo dell\u2019Apple Store nella 5th Avenue dove, attraverso questa piccola pedana di cristallo passano tutti quelli che vogliono entrare per primi nello Store, attraverso la restituzione precisa della materia, del vetro e dell\u2019acciaio, l\u2019inquadratura rigorosamente geometrica contrastano con l\u2019entropia delle presenze che si avvertono oltre la superficie traslucida del vetro - osservando la posizione dei piedi \u00e8 possibile intuire l\u2019infinita gamma di atteggiamenti che contraddistingue questo campione di umanit\u00e0 come fosse disposta sul vetrino di un microscopio - trasmettono la sensazione di gabbie e alveari che condizionano i nostri comportamenti; gli elementi della realt\u00e0 cedono il passo alle vertigini delle immagini mentali e questi luoghi fisici finiscono per alludere sempre a stati d\u2019animo. Inevitabilmente..\u00a0<\/p>\n<p>Sandra Senn attraverso le sue immagini dalla serie Home simili a modellini composti tra finzione e realt\u00e0, crea scenari, architetture impossibili e paesaggi in cui il trattamento iperrealista ci riporta agli studi dell'arte pittorica; Con le sue immagini che sono insieme \u00a0seducenti e irritanti l'artista esplora lo spazio tra realt\u00e0 e utopia e con una strana disposizione degli \u00a0elementi architettonici, mettendo in discussione il nostro concetto di realt\u00e0. Nel suo lavoro, i paesaggi e gli edifici pur avendo sempre \u00a0qualcosa di familiare ci propongono spazi abitativi visionari e metafore suggestive.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cMi interessa capire come la nostra idea di paesaggio diverge da un paesaggio \u00a0vero e \u00a0percepito - il momento in cui paesaggio diventa indipendente, la proiezione di una costruzione fittizia. Le immagini sono un equilibrio \u00a0di \u00a0memorie \u00a0e apparenze. Non vedo la memoria come il ricordo di ci\u00f2 che \u00e8 passato, ma una costruzione del passato. Creo paesaggi ideali in cui l'anticipazione e la memoria diventano un apparenza costruita\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"panel-2359-0-0-3\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor\" data-index=\"3\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-2359-0-0-3\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">Schede tecniche<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p><strong>Silvio Canini: <\/strong><br \/>cosa cerchi, il mare?, 2015<br \/>Stampe a getto d'inchiostro su carta Hahnem\u00fchle photo ragbrightwhite 310<br \/>cm 50 x 50 \u00a0e cm 100 x 100 \u2013 Edizioni di 9 esemplari + 2 p.a.<\/p>\n<p><strong>Luciano Romano:<\/strong><br \/>The Seed Cathedral, Shanghai, 2010<br \/>Archival pigment print su carta Hahnem\u00fchle<br \/>su dibond, montaggio Diasec con distanziatore<br \/>dittico, n\u00b0 2 foto cm 120 x 90 \u00a0-ed. 2\/6<br \/>The Big Apple, New York, 2010 <br \/>C.print su dibond, montaggio Diasec, cornice<br \/>cm 150 x 112 \u00a0- ed. 4\/6<br \/>Escalier#1987 IMA, Paris, 2015<br \/>Archival pigment print su carta Hahnem\u00fchle<br \/>su dibond, cornice, vetro museale<br \/>cm 110x73 - ed. 3\/6<\/p>\n<p><strong>Sandra Senn:<\/strong><br \/>Home, 2014<br \/>Stampe ai pigmenti su carta Hahnem\u00fchle e su diasec<br \/>cm 100 x 100 \u2013 edizioni di 5 esemplari + 2 p.a.<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"panel-2359-0-0-4\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-last-child\" data-index=\"4\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-2359-0-0-4\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">Biografie<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p><strong>Silvio Canini<\/strong><br \/>vive e lavora a Bellaria \u2013 Igea Marina RN \u00e8 un artista poliedrico. Esplora con grande facilit\u00e0 e freschezza un\u2019ampia gamma di soggetti. Attento osservatore, riesce a trasformare un reportage in qualcosa che supera il tipico approccio di questo mezzo espressivo. Parafrasando le parole di Roberta Valtorta, Silvio realizza una \u201csmitizzazione\u201d del momento decisivo, permeando le sue immagini di concetti e sentimenti che conducono l\u2019osservatore in una visione personale e non oggettiva di quanto viene catturato dall\u2019obiettivo.<\/p>\n<p>Ma Canini non \u00e8 solo questo. Egli sviluppa nei suoi progetti una sensibilit\u00e0 artistica che sconfina molto spesso nella poesia, come nella serie \u201cCostellazioni\u201d. \u00c8 un artista in grado di contaminare i suoi lavori con linguaggi stilistici differenti che, come per incanto, si trasformano in opere suggestive e sempre coerenti.<\/p>\n<p>Nel 1998 pubblica \u201cWe are Open\u201d a cura di AiepEditore. Il libro viene premiato lo stesso anno alla Biennale della Fiaf \u201cpremio Citt\u00e0 di Prato\u201d. L\u2019anno seguente si riconferma miglior libro all\u2019edizione annuale di \u201cPhoto Padova\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2000 pubblica \u201cPeriferie Cangianti\u201d una ricerca sul territorio di Bellaria Igea Marina, in collaborazione con amici fotografi locali.<\/p>\n<p>Venditori D\u2019ombra \u00a0pubblicato nel 2002 racconta in modo originale, la spiaggia della provincia di Rimini.<\/p>\n<p>Mare del silenzio, un lavoro del 2005, \u00e8 un\u2019opera in cui scenari onirici condividono la scena con forme astratte, di grande senso estetico e mai scontate. Vincitore di diversi premi, questo progetto \u00e8 stato pubblicato nel febbraio del 2006 nell\u2019allegato \u201cventiquattro\u201d del quotidiano Il Sole 24 ore<\/p>\n<p>Le sue opere sono state esposte in Italia e all\u2019Estero con grande favore di critica e di pubblico e numerosi i premi che Silvio Canini pu\u00f2 vantare nel suo curriculum. Solo per citare i pi\u00f9 significativi, si ricordano qui la menzione d\u2019onore alla 24th biennale Photos Monochrome in Cina, e il XX premio Internazionale Guglielmo Marconi per l\u2019arte elettronica, in compagnia di Emilio Vedova per la pittura e Arnaldo Pomodoro per la scultura.<\/p>\n<p>La sua arte non si limita all\u2019oggetto statico fornito dalla ripresa fotografica, ma esplora con efficacia il video, ottenendo anche in questo contesto alcuni importanti riconoscimenti al Bellaria Film Festival. Degno di nota, in queste necessariamente limitate informazioni, il suo video Hypno-bici.<\/p>\n<p>Nel \u00a0 \u00a0suo \u00a0 \u00a0curriculum \u00a0costellato \u00a0 \u00a0di \u00a0 \u00a0 \u00a0premi, \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Canini \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0pu\u00f2 \u00a0 anche \u00a0 \u00a0 \u00a0 annoverare \u00a0 \u00a0 \u00a0una partecipazione alla trasmissione televisiva ANNOZERO di Michele Santoro con fotografie scenografiche.<\/p>\n<p>Dal 2008 \u00e8 proprietario della \u201c36\u00b0 spazio gallery\u201d di Bellaria.<\/p>\n<p>Nel 2011 pubblica RimiNy un lavoro su Rimini e Nyc<\/p>\n<p>Nel 2013 pubblica \"che donne le nonne\" un lavoro antropologico, con cui si inventa le figurine Canini, parodia delle famose figurine Panini.<\/p>\n<p>Nel 2014 sempre con le figurine Canini pubblica \"Bagnanti\"<\/p>\n<p>Nel \u00a02014 espone nel Museo di arte contemporanea di Omsk Russia.<\/p>\n<p>Nel 2014 \u00e8 autore dell\u2019anno Fiaf.<\/p>\n<p>Nel 2015 presenta in occasione di Archologia a Fuoco, \"decostruzione all'ombra del tempo\"\u00a0<\/p>\n<p>sempre per lo stesso progetto \" Come \u00e8 in alto, cos\u00ec \u00e8 in basso, come \u00e8 sopra, cos\u00ec \u00e8 sotto\" realizzato a quattro mani con Natascia Rocchi.<\/p>\n<p>Nel 2015 espone a Si- Fest di Savignano sul Rubicone \"Citt\u00e0 sommerse\" lavoro poi selezionato per \"Confini\" che visiter\u00e0 nove citt\u00e0 Italiane.<\/p>\n<p>Sempre nel 2015 espone \"Cosa cerchi il mare?\" al Museo della Citt\u00e0 di Rimini.<\/p>\n<p>Nel Maggio 2016 pubblica un nuovo libro edito da Danilo Montanari, \"Cosa cerchi il mare?\"<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Luciano Romano<\/strong><br \/>All\u2019origine della fotografia di Luciano Romano c\u2019\u00e8 il teatro; all\u2019et\u00e0 di 25 anni riceve il primo incarico dal Teatro di San Carlo, frequentando in seguito il Teatro alla Scala ed altri teatri d\u2019opera. Il gusto per la composizione sviluppato durante gli studi alla Facolt\u00e0 di Architettura unito all\u2019esperienza dell\u2019uso simbolico della luce teatrale lo rendono uno dei pi\u00f9 apprezzati fotografi italiani in ambito editoriale, con numerosi volumi realizzati per Franco Maria Ricci, Citadelles &amp; Mazenod, \u00a0Hirmer, Electa, Skira, Taschen.\u00a0<\/p>\n<p>Dal 2001 Luciano Romano si dedica a un lavoro di ricerca sul linguaggio dell\u2019immagine; i suoi lavori incentrati sulla rappresentazione dello spazio sono conservati in numerose raccolte pubbliche e private, quali la collezione di fotografia del MAXXI a Roma, la Robert Rauschenberg Foundation a New York, MeMus, Museo del Teatro di San Carlo a Napoli. Tra i numerosi riconoscimenti il premio Atlante Italiano 003 dal Ministero dei Beni Culturali in collaborazione con la Triennale di Milano, la nomination al Prix BMW-Paris Photo (Parigi, Carrousel du Louvre, 2007); selezionato per gli Hasselblad Masters Awards 2014, \u00e8 oggi finalista per l\u2019edizione 2016. \u00a0Nel 2006 ha esposto alla X Biennale Architettura di Venezia (Workscape), nel 2010 ha partecipato alla mostra Napoli O\u2019Vero al Museo MADRE di Napoli e a Cantiere d\u2019Autore al MAXXI. Nel 2013 viene completata la Stazione Toledo della Metropolitana di Napoli con l\u2019installazione permanente di Shirin Neshat, che si avvale di nove grandi ritratti in bianco e nero scattati da Luciano Romano. La stessa installazione viene presentata a marzo 2014 in occasione della Photobiennale di Mosca al Museo Mamm a cura di Olga Sviblova. Nel 2015 espone nell\u2019ambito di Sconfinamenti 3 a cura di Achille Bonito Oliva per il Festival dei Due Mondi di Spoleto a fianco di Mimmo Jodice, Marco Delogu e Antonio Biasiucci.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Sandra Senn<\/strong><br \/>Sandra Senn nasce a Baden Svizzera, vive e lavora fra Zurigo e Berlino.<\/p>\n<p>Inizia la sua carriera artistica con la pittura per poi indirizzarsi verso la fotografia. Nel 2001 riceve \u00a0 una borsa di studio dalla Cit\u00e9 Internationale des Arts di Parigi e a seguito dei suoi particolarissimi suoi \u00a0paesaggi fatti nel 2004 riceve una borsa di studio per un soggiorno di un anno a Berlino, ma vi rimane \u00a0per sei anni. Affascinato dai processi di sviluppo politico e urbano in atto a Berlino in quel periodo diventa testimone di tutte \u00a0le fratture e contrasti della citt\u00e0 e \u00a0in particolare dall'innovativa e stimolante a scena artistica. \u00a0Questo \u00e8 stato ed \u00e8 di \u00a0grande ispirazione per tutto il suo lavoro.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Personali:?2014 Galerie Kunstreich, Bern (CH) ?Kasino der Fahrbereitschaft, Berlin (D) ?2013 Kunstraum Sandra Romer, Chur (CH) ?2010 Galerie Marswidi, Bielefeld (D) ?2007 Stromboli, Galerie J.J. Heckenhauer, Berlin (D) ?2005 Places, Galerie J.J. Heckenhauer, Berlin (D) ?2003 Centre pour l\u2019 image Contemporaine, Gen\u00e8ve (CH) ?Collettive:<\/p>\n<p>2014 Kunsthaus Aarau \u201eAuswahl 2014\u201c ?Ortung, Art Public,Chur ?Trudelhaus, Modell und Utopie, Baden ?Galerie B\u00e4rbel Miebach, M\u00fcnchen (D) ?Position Berlin(D) ?Kasino der Fahrbereitschaft, Berlin \/D) ?Benzeholz, Raum f\u00fcr zeitgen\u00f6ssische Kunst, Meggen ?2013 Kunsthaus Aarau \u201eAuswahl 2012\u201c ?Kunstmuseum Olten \u201eBabel\u201c ?2012 Galerie Guri-Suter-Huus, \u201eArchitektur in der Kunst\u201c, Wettingen (CH) ?Galerie Trudelhaus, \u201eeinTrudeln\u201c, Baden (CH) ?Artespace Z\u00fcrich, Corpus Urbanis, kuratiert Stephan Meylan Z\u00fcrich (CH) ?2011 Kunst im Kantonsspital Aarau, \u201c Sehnsucht Natur\u201d, (CH) ?\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>24 giugno &#8211;\u00a010 settembre 2016\u00a0 L\u2019idea di questo progetto a tre mani nasce dal desiderio di esplorare ed immaginare di dar vita a quel momento in<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5280,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2359"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2359"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2359\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5282,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2359\/revisions\/5282"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5280"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}