{"id":2122,"date":"2015-03-21T08:08:07","date_gmt":"2015-03-21T08:08:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.visionquest.it\/?p=2122"},"modified":"2018-10-20T15:14:46","modified_gmt":"2018-10-20T15:14:46","slug":"carla-iacono-re-velation","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/2015\/03\/21\/carla-iacono-re-velation\/","title":{"rendered":"CARLA IACONO <br> RE-VELATION"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-2122\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-2122-0\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-2122-0-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-2122-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child\" data-index=\"0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<h2 style=\"text-align: center;\">21 marzo -\u00a023 maggio 2015<\/h2><p>\u00a0<\/p><\/div>\n<\/div><\/div><div id=\"panel-2122-0-0-1\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor\" data-index=\"1\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-2122-0-0-1\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">Scheda tecnica<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p><strong>Curatore:<\/strong> Clelia Belgrado<br \/><strong>Presentazione:<\/strong> sabato 21 marzo 2015 ore 18.00<br \/><strong>Durata:<\/strong> 22 marzo - 23 maggio 2015<br \/>Stampe C-print su gatofoam e cornice - cm 85x73<br \/>Edizioni di 5 esemplari + 2 p.a. <br \/><strong>Velo:<\/strong> tessuto \"simbolo\" della distanza fra mondi e culture diverse.<\/p>\n<p>Nega la libert\u00e0 o rivela e rafforza l'identit\u00e0?<\/p>\n<p>E' prerogativa femminile afffrontare con levi\u00e0 ma determinazione problemi complessi e delicati senza prendere una posizione sull'uso del velo, ma scavare nella storia per \"rivelare\" tutta una serie di valenze e significati con immagini sincere e raffinate, nel pieno rispetto elle differenze e delle somiglianze delle culture.\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"panel-2122-0-0-2\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-last-child\" data-index=\"2\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-2122-0-0-2\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">Comunicato stampa<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>Sul velo delle donne islamiche si continua a discutere da molti anni, essendo un accessorio spesso assunto a \u201csimbolo\u201d della distanza tra il mondo islamico e quello occidentale, ambito in cui le regole dell\u2019apparire, soprattutto femminile, si basano pi\u00f9 sullo \u201csvelarsi\u201d che sul \u201cvelare\u201d. In realt\u00e0 proprio la pluralit\u00e0 di significati attribuibili e il potere evocativo del velo rendono complessa la situazione: la simbologia del velo cambia, infatti, in funzione del contesto sociale in cui si cala, spesso con differenze incolmabili tra chi lo indossa e chi lo percepisce. Non solo ci sono molte tipologie di velo (hijab o foulard, niqab, chador, burqa) e altrettanti modi di indossarli, ma l\u2019ormai acquisita polisemia lo ha trasformato in oggetto emblema di dibattiti sociali, politici, religiosi, culturali.?Se lo analizziamo dal punto di vista delle donne che lo indossano o che, al contrario, lo rifiutano, il velo pu\u00f2 rappresentare riappropriazione d\u2019identit\u00e0, appartenenza religiosa, atto politico, atto di fede, regola di comportamento, canone estetico, libera scelta, sottomissione a Dio, resistenza, imposizione patriarcale, ecc. In Europa, nell\u2019ambito del dibattito sulla laicit\u00e0 dello Stato, il velo islamico \u00e8 spesso considerato simbolo di attacco ai principi di laicit\u00e0 e uguaglianza, diventando cosi` oggetto di dibattiti mediatici e trasformandosi in un vero e proprio velo della discordia.?Ne \u00e8 esempio la Francia, paese che ospita tra i tre e i sette milioni di musulmani, in cui nel 1989 nacque una controversia nota come \u201cl\u2019affaire du foulard\u201d: tre studentesse musulmane si presentarono in aula indossando il velo e furono sospese dalle lezioni in nome della costituzione laica della Repubblica Francese; da allora si continua a dibattere sul tema, affrontando aspetti antropologici e sociologici. Recentemente giovani ragazze musulmane hanno protestato sfilando con veli dei colori della bandiera francese ed esprimendo cos\u00ec il diritto a un\u2019identit\u00e0` plurima (musulmana e francese), esigenza particolarmente sentita poich\u00e9 l\u2019Islam non fa rigida distinzione tra vita religiosa e sociale. Con la serie fotografica \u201cRe-velation\u201d Carla Iacono parte dall\u2019analisi della situazione delle donne musulmane immigrate in Europa per riflettere sull\u2019inganno delle strumentalizzazioni, concentrandosi in particolare sullo hijab, il velo islamico che incornicia il volto, coprendone solo i capelli. Nell'Islam lo \u201chijab\u201d nel tempo ha acquistato diversi significati, seguendo percorsi fra loro molto differenti; storicamente sembra che l'uso del velo fosse una pratica araba anteriore all'Islam, diffusa anche in altre culture\/religioni, come il Cristianesimo orientale e pi\u00f9 in generale il mondo bizantino, dove le donne aristocratiche erano solite coprirsi il capo.?Solo col tempo il velo s\u2019impose come oggetto di uso comune, diventando segno di appartenenza alla fede islamica. D\u2019altro canto l'esigenza di velare il corpo femminile \u00e8 diffusa in molte culture del Mediterraneo e tutt\u2019oggi sopravvive in determinati ambiti, anche cattolici (es. il velo delle suore o delle spose, simbolo di purezza e castit\u00e0).?Alla fine del XIX secolo, in Egitto prima e poi in Medio Oriente, nacquero movimenti a favore dell\u2019abolizione del velo; dopo l'apertura dei primi collegi femminili, alcune studentesse iniziarono a chiederne l'abolizione e nel 1926 \u201cHuda Sha\u2018r\u00e2wi Pasha\u201d sar\u00e0 la prima donna a presentarsi in pubblico a capo scoperto. Oggi in molti paesi d'Europa, dinanzi alle leggi che lo vietano, molte donne musulmane si appellano ai diritti e alle libert\u00e0 di espressione e religione per poterlo indossare. Il velo \u00e8 diventato cos\u00ec portatore di nuovi significati e modi di esprimersi, legati alle questioni della cittadinanza, alla rivendicazione culturale, alla ricerca di nuovi modelli spirituali; in particolare per le donne migranti rispecchia l\u2019esigenza di rimanere legate al proprio paese e alle proprie famiglie rappresentandone la cultura di provenienza. In Francia il divieto dell'uso del velo, non ha certo facilitato il processo di integrazione, ma ha acceso lo scontro con le istituzioni. Per questo si dovrebbe sempre favorire il dialogo e impegnarsi seriamente nella comprensione delle rappresentazioni e dei simboli delle diverse tradizioni. \u201cRe-velation\u201d non \u00e8 solo un lavoro di denuncia sulle strumentalizzazioni ma e` anche legato alla tematica principale del lavoro artistico di Carla Iacono, ovvero l\u2019analisi dei riti di passaggio. Nell\u2019Islam classico il velo sancisce proprio il passaggio dall'infanzia alla pubert\u00e0, rivendicando il rispetto dovuto alla donna che sarebbe cos\u00ec protetta dagli sguardi \u201cimpuri\u201d degli uomini. Similmente, riferendoci ad altre epoche, culture e religioni, il velo, quando utilizzato, e` sempre legato a eventi\/situazioni di valore iniziatico (es. matrimonio, lutto, stato monacale nella simbologia cristiana) oppure assimilabile a \u201cstatus symbol\u201d (es. per le nobildonne nella societ\u00e0 ebraica antica oppure nel caso della veletta nell\u2019Ottocento). Infine la \u201criscoperta del velo\u201d diffusa soprattutto tra le seconde e le terze generazioni di ragazze maghrebine immigrate, \u00e8 diventato il mezzo con cui oggi le adolescenti musulmane, nate in un paese occidentale, possono distinguersi dalla generazione dei genitori immigrati, che, in molti casi, si \u00e8 liberata da ogni simbolo esteriore che potesse rimarcare la loro \u201cspecificit\u00e0\u201d. Dal confronto delle varie interpretazioni nasce quindi la consapevolezza che \u00e8 fondamentale, per una societ\u00e0 davvero moderna e pluralista, restituire ai simboli delle tradizioni il loro valore, ovvero ri-attualizzarli e non vietarli ma, al contempo, vigilare affinch\u00e9 non ci siano imposizioni, ricordando che l\u2019utilizzo o meno deve essere una libera scelta. Infine non bisogna dimenticare che il velo non \u00e8 un\u2019uniforme, ma un accessorio che racconta molto di chi lo indossa, coniugando estetica e tradizione. Nel mondo islamico la moda considera il velo come accessorio indispensabile per lo stile delle donne musulmane, proponendo modelli raffinati ed eleganti, sfilate e negozi specializzati, siti web dedicati; non solo, il mercato della moda islamica \u00e8 in crescita anche in Occidente. Dal punto di vista formale i ritratti di \u201cRivelazione\u201d hanno tutti la stessa protagonista, la giovane figlia dell\u2019artista; ci\u00f2` per evitare di porre l\u2019accento sull\u2019origine delle persone ritratte ma invitare a riflettere unicamente sulla polisemia del simbolo, andando oltre le specificit\u00e0 del paese o della religione. Inoltre l\u2019elemento autobiografico contribuisce, come` gi\u00e0 in altri precedenti lavori di Iacono, a enfatizzare la rappresentazione e a renderla testimonianza genuina. Il velo, elemento costante nelle fotografie di \u201cRe-velation\u201d, \u00e8 declinato in diversi modi, a volte con richiami espliciti a specifiche culture, a volte in modo fiabesco o surreale, ma sempre con l\u2019intento di far riflettere sul linguaggio espressivo che ne deriva.?Le composizioni ricordano i ritratti fiamminghi del Seicento e questo, per l\u2019artista, \u00e8 uno stratagemma per ottenere una contaminazione simbolica tra le diverse culture d\u2019oriente e occidente; inoltre le protagoniste sono fotografate su un fondo uniformemente buio che spesso si confonde con i vestiti. La luce laterale fa emergere dall\u2019oscurit\u00e0 la figura svelando i lineamenti del volto e i particolari dei veli, rafforzando cosi simbolicamente ed esteticamente il concetto di rivelazione. Secondo l\u2019artista \u00e8 prerogativa femminile affrontare con levit\u00e0 ma determinazione i problemi complessi e delicati; con la serie \u201cRe-velation\u201d Carla Iacono non prende una posizione ma scava nella storia per \u201crivelare\u201d tutta una serie di valenze e significati con immagini sincere e raffinate, nel pieno rispetto delle differenze e delle somiglianze delle culture. E se ci\u00f2 baster\u00e0 a far discutere con garbo e passione dell\u2019argomento, l\u2019obiettivo sar\u00e0 raggiunto. Carla Iacono, Clelia Belgrado Marzo 2015 Scheda Tecnica Stampe C-prints su gatofoam , cm 85x73 edizioni di 5 esemplari pi\u00f9 2 p.a Biografia Carla Iacono vive e lavora a Genova, utilizzando diversi media espressivi tra cui principalmente fotografia e installazione; espone dal 2004 in Italia e all\u2019estero, spesso in coppia con il marito, Guido Geerts, che ha lavorato in Olanda nel campo della fotografia pubblicitaria. Il suo lavoro, incentrato sui temi del corpo e della metamorfosi, analizza principalmente il delicato periodo dell\u2019adolescenza e i suoi \u201criti di passaggio\u201d, visti come straordinario momento di crescita in cui si colloca lo sforzo per raggiungere la propria identit\u00e0. Quella di Carla Iacono \u00e8 una fotografia di segno \u201cconcettuale\u201d che utilizza un misto di sogno, ironia, ambiguita` e fantasia per \u201csvelare\u201d frammenti di memoria o d\u2019inconscio che riaffiorano in forma visibile dalla profondit\u00e0 dell\u2019invisibile. Selected exhibitions 2015: Re-velation, VisionQuesT contemporary photography - Genova (mostra personale) 2014: Fairy Glaze, Frame Foto Festival , Palazzo dei Congressi - Salsomaggiore Terme (mostra personale); Rencontres d\u2019Arles 2014 - Prix du livre, Parc des Ateliers - Arles; 300 ASA - Contaminazioni Fotografiche - Dondolando ARTE Atelier, Martignana di Po; Fairy Glaze, Palazzo Fieschi - Genova (mostra personale); Carla Iacono - Antiwonderland, Facolt\u00e0 di Architettura - Genova (mostra personale); Dia\u2019- logos, Massoero 2000 - Genova 2013: Presenze in Theoria, Theoria Gallery - Como; Identita` (ri)velate, Massoero 2000 - Genova; OFF - Art Fair Brussels, a cura di Vision Quest Contemporary Photography; RED SHOES, Plastic Passion - Genova 2012: CIBO e` natura morta, ANTIX temporary - Genova; \u201cOn your feet!\u201d, Vision Quest Contemporary Photography\/ UnimediaModern, Genova; Costruire des Histories \u2013 Doppia personale Carla Iacono\/Nicola Vinci, Vision Quest Contemporary Photography - Genova 201: LABforART (site specific installation for Gabetti Property Solutions), Milano; Art Brescia 2011 - Biennale Internazionale dell'Arte Contemporanea di Brescia, Brescia; \u2026erba e fior che la gonna\u2026, Vision Quest Contemporary Photography\/ UnimediaModern - Genova; Biennale di VideoFotografiaContemporanea, Alessandria 2010: PhotoArtVerona - Disturbi e Disordini (Abstract Biennale Alessandria 2011), Verona; Di segni @ messaggi, UnimediaModern Contemporary Art - Genova; Caducita`, Galleria Joyce &amp; Co. - Genova; Bad Girls, Vision Quest Contemporary Photography\/ UnimediaModern, Genova 2009: Ceci n\u2019est pas une Barbie, DAC De Simoni Arte Contemporanea - Genova; ART &amp; THE CITY, ANTIX temporary - Genova; Fairy Glaze, Studio 28 - Milano (mostra personale); La civetta di Klee (installation and performance), Galata Museo del Mare, Genova 2008: Collettivo 180 \u201cIl Quarto Occhio\u201d, Ex Ospedale Psichiatrico di Quarto - Genova; Giardino Maraviglioso (site-specific installation), Spazio Pubblico Piazza Ragazzi - Genova; Words: Omaggio ad Allan Kaprow, Galleria Unimedia Modern - Genova 2007: Lettere da Shangri-La, Biblioteca Civica Berio - Genova (mostra personale), Dining out, Galleria Unimedia Modern, Genova; Virginia Woolf: una stanza tutta per te, Antico Palazzo della Pretura - Castell\u2019Arquato; Suoni e Visioni 3, Galleria d\u2019arte Moderna e contemporanea - San Marino; Tracce e Sogni del Maraviglioso, Museo Civico di Storia Naturale G. Doria - Genova (mostra personale) 2006: Taccuini, Harelbeche (Belgium); L\u2019altro sguardo: Visioni al femminile, Palazzo della Commenda - Genova; Il Villaggio delle Lanterne \u2013 ArtiVisiveDanzaMusicaPerformanceTeatro, Alessandria; Synthetic Mermaids, Biblioteca Civica Berio - Genova (mostra personale); Suoni e visioni International \u201cThe best Italian photographers and composers from 1950 to today\u201d, Istituto Italiano di Cultura - Amburgo\/ Museo d'arte contemporanea \"Villa Croce\" - Genova\/ Istituto italiano di Cultura - Copenaghen 2005-2004: Who am I, CVB Space \/ IEP International Gallery - New York; Premio Nazionale di Pittura e Scultura Citt\u00e0 di Novara, Palazzo dei Musei Civici del Broletto \u2013 Novara; GenovARTE 2005, Palazzo Stella - Genova; Fighting Back-Stop Violence against Women, MotoAzabu Gallery - Minato ku (Tokyo) <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.visionquest.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/1426526472_ComunicatoStampaIacono-Re-velation.pdf\" target=\"_blank\"><strong>versione stampabile comunicato<\/strong><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>21 marzo &#8211;\u00a023 maggio 2015\u00a0 Curatore: Clelia BelgradoPresentazione: sabato 21 marzo 2015 ore 18.00Durata: 22 marzo &#8211; 23 maggio 2015Stampe C-print su gatofoam e cornice &#8211;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5244,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2122"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2122"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2122\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5287,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2122\/revisions\/5287"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2122"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2122"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2122"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}