{"id":1769,"date":"2016-02-12T13:38:42","date_gmt":"2016-02-12T13:38:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.visionquest.it\/?p=1769"},"modified":"2018-10-20T15:12:33","modified_gmt":"2018-10-20T15:12:33","slug":"confini-13","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/2016\/02\/12\/confini-13\/","title":{"rendered":"CONFINI 13"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-1769\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-1769-0\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-1769-0-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-1769-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child\" data-index=\"0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<h2 style=\"text-align: center;\">12 febbraio -\u00a019 marzo 2016<\/h2>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1772 size-full\" src=\"http:\/\/www.visionquest.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/1455811813big_confini13promocopia.jpg\" alt=\"\" width=\"430\" height=\"287\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><div id=\"panel-1769-0-0-1\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor\" data-index=\"1\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-1769-0-0-1\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">Scheda tecnica<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>Da 13 anni Confini seleziona ogni anno progetti di fotografia contemporanea e li propone in tutta Italia. Un network nazionale di associazioni e curatori, che non ha precedenti nel panorama italiano, ha permesso di formare una giuria qualificata e di utilizzare spazi espositivi riconosciuti per l\u2019impegno che dedicano costantemente alla fotografia.<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"panel-1769-0-0-2\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-last-child\" data-index=\"2\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-1769-0-0-2\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">Comunicato stampa<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>Oggi Confini conta location e partner di grande rilievo nel panorama della fotografia italiana: Clelia Belgrado (VisionQuesT), Leo Brogioni (Polifemo Fotografica), Maurizio Chelucci (MassenzioArte), Fulvio Merlak (Sala Fenice), Francesco Tei (PhotoGallery), Fausto Raschiatore (CivicoCinque), Angelo Cucchetto (Photographers.it), Antonio Armentano (L\u2019Impronta), Pippo Pappalardo (Galleria Luigi Ghirri); Denis Curti (Il Fotografo) Partner che compongono anche la giuria che dopo un\u2019attenta selezione ha scelto 3 autori fra i partecipanti al bando pubblico promosso da Photographers.it e due fra gli autori indicati dai curatori. \"La disponibilit\u00e0 di nuovi strumenti, la seduzione del post-moderno e la molteplicit\u00e0 dei media che caratterizzano la nostra epoca hanno allargato la visione di molti fotografi e stiamo assistendo al definitivo abbattimento dei confini tra la fotografia e le altre forme d'arte. Confini \u00e8 la rassegna delle contaminazioni tecniche e linguistiche\". Con queste parole venivano tracciate nel 2001 le linee guida di un progetto che si conferma come un momento di verifica e di incontro con gli autori che utilizzano la fotografia in modo creativo al di fuori dalle convenzioni. Confini si rivolge a tutti gli autori che operano in modo progettuale, utilizzando la fotografia per restituire in forma visiva una idea maturata a priori rispetto al momento dello scatto. E\u2019 un percorso creativo diametralmente opposto alla fotografia di reportage, che coglie frammenti di realt\u00e0 che esistono indipendentemente dalla fotografia. I progetti proposti da Confini nascono spesso in largo anticipo rispetto all\u2019atto di fotografare e non di rado vengono messi in pratica solo dopo avere trovato le soluzioni tecniche specifiche o aver creato delle scene finalizzate allo scatto. In linea di principio i progetti presentati da Confini si sviluppano su un numero consistente di immagini che devono essere esposte in quantit\u00e0 adeguata secondo le disponibilit\u00e0 della location ospitante. Per questo motivo ogni edizione Confini propone un numero limitato di autori. Confini ha una particolare attenzione alla fotografia italiana ma ha una visione di ampio respiro grazie la nutrita presenza di autori italiani con relazioni internazionali e di stranieri che operano in Italia (Susan Kammerer, Angelina Chavez, Robert Marnika, Sabine Korth, Roberta Vivoli). Le precedenti edizioni di Confini sono state gratificate da numerose recensioni sulla stampa e da servizi nei telegiornali regionali di RAI3. Questi attestati di interesse dei media dimostrano l\u2019attenzione di cui gode la rassegna nelle citt\u00e0 che la hanno ospitata. Per tutti questi motivi Confini, che \u00e8 ormai giunta alla sua undicesima edizione, si propone come il principale appuntamento annuale in Italia per presentare nuovi autori fra quanti propongono un modo alternativo di immaginare la fotografia; autori che, forti di un proprio linguaggio, ci mostrano la loro visione della realt\u00e0. Roma Milano Pistoia Genova Trieste Cosenza Catania Firenze Venezia <a href=\"http:\/\/www.massenzioarte.it\" target=\"_blank\">www.massenzioarte.it<\/a> <a href=\"mailto:massenzioarte@tmassenzioarte.it\">massenzioarte@tmassenzioarte.it<\/a> Via del Commercio 12 \u2013 00154 Roma DATE E TAPPE roma novembre2015 MassenzioArte Milano dicembre 2015 Polifemo Fotografia Pistoia gennaio 2016 MassenzioArte Genova febbraio 2016 VisionQuest Trieste aprile 2016 Sala Fenice Cosenza giugno 2016 L'impronta Catania luglio 2016 Galleria Luigi Ghiri Firenze agosto 2016 Photogallery Venezia settembre2016 CivicoCinque Galleria \"L. GHIRRI\" PhotoGallery Alessandra Cal\u00f2 \u201cNDT \u2013 No Destructive Testing\u201d \u201cNDT\u201d \u00e8 la dicitura che si appone sulle radiografie per mezzo di un timbro, cos\u00ec da certificare che il corpo radiografato non \u00e8 stato alterato per il passaggio delle radiazioni. Significa che il metodo non ha danneggiato il campione, che la necessit\u00e0 di indagare non pregiudica l\u2019integrit\u00e0 dell\u2019indagato. L\u2019artista procede quasi alla maniera del radiologo ed esamina con lo stesso sistema il proprio albero genealogico, lavorando sui vecchi racconti e riallacciando antichi legami all\u2019interno dell'album di famiglia. Da questa rielaborazione ne viene fuori una visione offuscata, un ricordo disturbato e in alcuni punti accecato dal bianco della radiografia. Eppure vale la pena di indagare, senza alterare il campione di storie e gli strati di ricordi, guardarsi dentro quasi in controluce e ricordare le proprie radici prima di proiettarsi verso il futuro. E mentre si crea nulla si distrugge. Alessandra Cal\u00f2 crea opere al confine tra fotografia e arte contemporanea, sperimentando nuovi linguaggi e avvalendosi della tecnica dell\u2019appropriazione per un recupero memoriale. Tra i progetti cui ha lavorato: \u201cGli oggetti ci parlano\u201d commissionato per i Musei Civici di Reggio Emilia e curato da Italo Rota; \u201cVite Senza Fine\u201d un omaggio alle Officine Meccaniche Reggiane, commissionato per l\u2019apertura del Tecnopolo e successivamente segnalato dalla giuria del Celeste Prize 2014. Vincitrice della sezione OFF di Fotografia Europea con l\u2019installazione \u201cSecret Garden\u201d, nel 2015 viene selezionata dal comitato scientifico di Fotografia Europea e riceve l\u2019incarico della produzione di un\u2019opera per i 50 anni dell\u2019ospedale cittadino, inserito nel circuito ufficiale del Festival Fotografia Europea. Alcune sue opere sono state pubblicate su importanti testate giornalistiche. <a href=\"http:\/\/www.alessandracalo.it\" target=\"_blank\">www.alessandracalo.it<\/a> Silvio Canini \u201cCitt\u00e0 sommerse\u201d 'Citt\u00e0 sommerse' \u00e8 un 'multiuniverso' di mondi, stati di tempo, di spazio, di luce, ombra. \u00c8 un autoritratto. Ritratto di una coscienza sensibile, curiosa, intelligente in divenire, che sofferente, ribelle, apre le maglie del tempo e dello spazio, le dilata tanto da poterci guardare dentro senza sapere cosa cercare e trovare. Ritratto di un'anima che compie il viaggio nel corpo che la contiene, nella propria profetica memoria, nella propria creativit\u00e0. Citt\u00e0 sommerse, impenetrabili dalla ragione, percorse da personaggi magici, positivi, che vivono nel 'non tempo'e nel 'non luogo' come la 'balena' . Silvio \u00e8 la balena. Silvio un po' Pinocchio nella sua ingenua bont\u00e0 , un po' Ulisse nel suo interminabile viaggio prima del ritorno a casa, un po' Dante nel luogo intermedio che \u00e8 il purgatorio, un po' Giona il profeta ribelle...Silvio, nell'eterna ricerca di se' stesso, sospeso tra cielo e terra, tra invisibile e visibile, tra realt\u00e0 e fantasia. Natascia Rocchi Silvio Canini \u00e8 un artista poliedrico. Esplora con grande facilit\u00e0 e freschezza un\u2019ampia gamma di soggetti. Parafrasando le parole di Roberta Valtorta, Silvio realizza una \u201csmitizzazione\u201d del momento decisivo, permeando le sue immagini di concetti e sentimenti che conducono l\u2019osservatore in una visione personale e non oggettiva di quanto viene catturato dall\u2019obiettivo. Pubblicazioni: Nel 1998 pubblica \u201cWe are Open\u201d a cura di AiepEditore. Nel 2000 \u201cPeriferie Cangianti\u201d \u201cVenditori D\u2019ombra\u201d 2002. Mare del silenzio, un lavoro del 2005, Nel 2011 pubblica RimiNy un lavoro su Rimini e Nyc, Nel 2012\/2013 pubblica \u201cChe donne le nonne\u201d e \u201cBagnanti\u201d Edizione Figurine Canini. Nel 2014 \u00e8 autore dell\u2019anno Fiaf. <a href=\"http:\/\/www.silviocanini.it\" target=\"_blank\">www.silviocanini.it<\/a> Luciano D'Inverno \u201cViaggio in Europa\u201d L'idea di fare questo mio viaggio nella rete, nasce da una serie di considerazioni relative al mondo delle immagini che ormai, ci arriva da ogni parte del Globo. Attraverso ogni mezzo di comunicazione dell'era digitale, questi si fissano sulla retina dei nostri occhi per poi scomparire per sempre, lasciando al nostro interno fantasmi del mondo moderno. Un' altro elemento che ha giocato a favore di questo progetto, \u00e8 stato il luogo \"chiuso\", nel quale trascorro la maggior parte del mio tempo, con gli occhi diritti difronte al monitor, alle prese con fotografie di oggetti preziosi. Cos\u00ec sospeso nella tensione di un rapporto interno-esterno, sono entrato in un processo di immaginazione, attraverso il quale si esprime il desiderio di percorrere l'intera Europa, Ho preso in considerazione immagini che ognuno di noi scatta quando viaggia, gli ho dato una nuova luce, le ho mescolate con altre immagini, fino a raggiungere il luogo che si era formato nella mia mente. Luciano D'Inverno \u00e8 nato ad Acerra il 16 03 1967, vive e lavora a Napoli. La sua ricerca \u00e8 tesa ad indagare la fenomenologia dello sguardo nella visione dello spazio contemporaneo. Parallelamente si occupa di fotografia pubblicitaria. E' autore di \"vesevo\" ed. IntraMoenia e di \"Campi Flegrei\", con testi di Ennery Taramelli, il lavoro viene presentato al PAN (Palazzo Arti Napoli). Ha esposto in diverse personali e collettive tra le pi\u00f9 recenti \"Vita fantasma\", \"Fabbrica del vapore\", e \"viaggio in Europa\" alla galleria Area24 Araki, D'Inverno, Yokosuka, Zaza e alla Biennale di video fotografia contemporanea a cura di Sabrina Raffaghello. E' rappresentato dalla galleria Sabrina Raffaghello Contemporary Art. <a href=\"http:\/\/www.lucianodinverno.com\" target=\"_blank\">www.lucianodinverno.com<\/a> Luca Palatresi \u201cDarkness\u201d Paris, 28 Aprile 1881 \"Di messieur Vrignaud non si ha pi\u00f9 notizia da oltre un mese. Esattamente da quando entrai nel suo studio per osservare la sua ultima invenzione: a prima vista aveva tutto l'aspetto di una di queste moderne macchine per fotografie. Ma era molto di pi\u00f9. Il professore era riuscito a modificarne l'alchimia con cui la luce imprimeva le lastre. Ora, il marchingegno diabolico, ritraendo un soggetto ne avrebbe catturata l'anima. Io da uomo di fede mi guardo bene di credere a certe diavolerie, ma (il Signore mi perdoni) quanto vedo davanti a me mi lascia senza parole. Questo che vi mostro \u00e8 il contenuto del plico ricevuto stamane, assieme ad una carta autografa di Vrignaud scritta venti giorni fa che recita: - Caro Marcel, a voi uomini di spirito il compito di guardare l'anime altrui. Il mio occhio pi\u00f9 non vede in tanta oscurit\u00e0...- \" Marcel Chartier Nasce a Fucecchio (FI) il 28 Aprile 1978. Inizia a fotografare a 17 anni. Nel 2002, diventa fotografo professionista, free-lance nel settore moda e advertising. Alcune Mostre e riconoscimenti in Italia e all\u2019estero: Lucca Digital Photo Fest; il Premio Arte Laguna, OCHO con Rojo Magazine a Barcelona, \u201cI saw the light!\u201d al Museo Piaggio, \"Darkness\" a Pietrasanta ed Arezzo. Nel 2005 crea in Toscana il festival FOFU Phot'art, di cui \u00e8 ancora direttore artistico. Ha curato le mostre monografiche di Franco Fontana, Gian Paolo Barbieri, Letizia Battaglia e nel 2011 la pi\u00f9 grande esibizione in Italia di Storm Thorgerson. <a href=\"http:\/\/www.lucapalatresi.com\" target=\"_blank\">www.lucapalatresi.com<\/a> Giovanni Presutti \u201cSatori\u201d Satori: l'estetica di una bellezza imperfetta Attraverso una sequenza di dieci immagini, Giovanni Presutti indaga il concetto di satori: termine che d\u00e0 il nome al progetto fotografico e che indica l'istante di illuminazione nella tradizione del Buddismo Zen. E proprio la profondit\u00e0 del tema e le tecniche di ripresa e postproduzione dell'artista fanno s\u00ec che semplici soggetti naturali, fiori e piante, debbano essere apprezzati non pi\u00f9 come materiale per genuini lavori di carattere reportagistico, ma come opere dalla forte impronta filosofica. L'autorialit\u00e0 emerge infatti dal voler riprodurre metaforicamente, con la vicinanza dell'obiettivo alle corolle variopinte, la modalit\u00e0 di fusione della religione orientale con i fondamenti del mondo. La pratica fotografica si fa pratica spirituale, e Presutti trasferisce la sua percezione cosmica nei primi piani che sanno cogliere realt\u00e0 essenziali. Noemi Pittaluga Nasce a Firenze dove vive e lavora. Ha una intensa attivit\u00e0 espositiva (tra i luoghi in cui ha esposto New York, Parigi, Londra, Los Angeles, Madrid, Mosca, Tel Aviv, Milano, Biennale Venezia, Rencontres d\u2019arles) presso gallerie e musei sia pubblici che privati. Consegue molteplici premi e sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche. Pubblica su varie riviste tra cui Vanity Fair, Sette magazine e l'Espresso. Ha pubblicato il libro \u201cMirror\u201d (2008), l\u2019ebook \u201cEolo\u201d (2014) e il libro Contemporanea (2015). Fa parte del collettivo Synap(see). <a href=\"http:\/\/www.giovannipresutti.com\" target=\"_blank\">www.giovannipresutti.com <\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.visionquest.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/1455811903_Comunicatostampacompleto_Confini13.pdf\" target=\"_blank\"><strong>versione stampabile comunicato<\/strong><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>12 febbraio &#8211;\u00a019 marzo 2016\u00a0 Da 13 anni Confini seleziona ogni anno progetti di fotografia contemporanea e li propone in tutta Italia. 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