{"id":1445,"date":"2013-03-07T08:54:42","date_gmt":"2013-03-07T08:54:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.visionquest.it\/?p=1445"},"modified":"2017-10-19T15:24:55","modified_gmt":"2017-10-19T15:24:55","slug":"confini10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/2013\/03\/07\/confini10\/","title":{"rendered":"CONFINI 10"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-1445\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-1445-0\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-1445-0-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-1445-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child\" data-index=\"0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<h2 style=\"text-align: center;\">7 marzo -\u00a021 marzo 2013<\/h2>\n<\/div>\n<\/div><\/div><div id=\"panel-1445-0-0-1\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor\" data-index=\"1\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-1445-0-0-1\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">Scheda tecnica<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>Confini, la rassegna fotografica ideata e organizzata da PhotoGallery di Firenze e MassenzioArte di Roma che ha per filo conduttore la fotografia al confine in termini di linguaggio o di tecnica importati da altri media, ha raggiunto la 10\u00b0 edizione: un traguardo importante che conferma il ruolo della manifestazione nel panorama espositivo italiano.<\/p>\n<p>Sei gli autori di Confini10 selezionati fra gli oltre 100 candidati che, interpretando il supporto fotografico con interessanti tecniche personali, hanno risposto al bando di concorso pubblicato dal sito web <a href=\"http:\/\/www.visionquest.it\/old\/%22..\/%22..\/%22http:\/\/www.photographers.it\/\/%22\/%22\/%22\">www.photographers.it<\/a>, partner culturale della manifestazione o sono stati proposti dalle associazioni e gallerie che partecipano a Confini :<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Mauro Battiston:\u00a0\u00a0<\/strong>Lost in Eden<\/li>\n<li><strong>Giammaria Cifuni\u00a0: <\/strong>ViaGuidoRossa<\/li>\n<li><strong>Francesca Della Toffola:\u00a0<\/strong>Accerchiati Incanti<\/li>\n<li><strong>Carola Ducoli\u00a0:\u00a0<\/strong>L'Altrove<\/li>\n<li><strong>Nicol\u00f2 Quirico:\u00a0\u00a0<\/strong>Palazzi di ParolE\u00a0<strong>\u00a0\u00a0 <\/strong><\/li>\n<li><strong>Chiara Rame\u00a0: <\/strong>Glue<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"panel-1445-0-0-2\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor\" data-index=\"2\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-1445-0-0-2\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">Comunicato stampa<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<ul>\n<li><strong>Roma\u00a0MassenzioArte\u00a0\u00a08 - 17 novembre 2012<\/strong><\/li>\n<li><strong>Milano\u00a0Polifemo Fotografia\u00a021 gennaio \u2013 8 febbraio\u00a0 2013<\/strong><\/li>\n<li><strong>Genova\u00a0VisionQuesT gallery\u00a07\u00a0 \u2013 21 marzo 2013<\/strong><\/li>\n<li><strong>Trieste Sala Fenice\u00a0\u00a017 aprile - 17 maggio 2013<\/strong><\/li>\n<li><strong>Torino\u00a0Officine Nad\u00e0r\u00a0\u00a0da stabilre<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Confini, la rassegna fotografica ideata e organizzata da PhotoGallery di Firenze e MassenzioArte di Roma che ha per filo conduttore la fotografia al confine in termini di linguaggio o di tecnica importati da altri media, ha raggiunto la 10\u00b0 edizione: un traguardo importante che conferma il ruolo della manifestazione nel panorama espositivo italiano.<\/p>\n<p>Sei gli autori di Confini10 selezionati fra gli oltre 100 candidati che, interpretando il supporto fotografico con interessanti tecniche personali, hanno risposto al bando di concorso pubblicato dal sito web <a href=\"http:\/\/www.photographers.it\" target=\"_blank\">www.photographers.it<\/a>, partner culturale della manifestazione o sono stati proposti dalle associazioni e gallerie che partecipano a Confini :<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Mauro Battiston\u00a0\u00a0Lost in Eden<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em>Giammaria Cifuni\u00a0ViaGuidoRossa<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em>Francesca Della Toffola\u00a0Accerchiati Incanti<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em>Carola Ducoli\u00a0\u00a0L'Altrove<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em>Nicol\u00f2 Quirico\u00a0\u00a0Palazzi di Parole<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em>Chiara Rame\u00a0\u00a0Glue<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0<br \/><\/em><\/strong>La rassegna inizia a Roma il proprio ciclo espositivo, per concludersi, dopo circa 6 mesi, a Torino. Come sempre le immagini vengono proposte anche in internet sul sito <a href=\"http:\/\/www.photographers.it\" target=\"_blank\">www.photogallery.it<\/a> per consentire la massima visibilit\u00e0 delle opere.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"panel-1445-0-0-3\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor\" data-index=\"3\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-1445-0-0-3\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">IL PROGETTO \u201cCONFINI\u201d<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>\"La disponibilit\u00e0 di nuovi strumenti, la seduzione del post-moderno e la molteplicit\u00e0 dei media che caratterizzano la nostra epoca hanno allargato la visione di molti fotografi e stiamo assistendo al definitivo abbattimento dei confini tra la fotografia e le altre forme d'arte. Confini \u00e8 la rassegna delle contaminazioni tecniche e linguistiche\". Con queste parole venivano tracciate nel 2001 le linee guida di un progetto che si conferma come un momento di verifica e di incontro con gli autori che utilizzano la fotografia in modo creativo al di fuori dalle convenzioni.<\/p>\n<p>Confini si rivolge a tutti gli autori che operano in modo progettuale, utilizzando la fotografia per restituire in forma visiva una idea maturata a priori rispetto al momento dello scatto. E\u2019 un percorso creativo diametralmente opposto alla fotografia documentaria, che coglie frammenti di realt\u00e0 che esistono indipendentemente dalla fotografia. I progetti proposti da Confini nascono spesso in largo anticipo rispetto all\u2019atto di fotografare e non di rado vengono messi in pratica solo dopo avere trovato le soluzioni tecniche specifiche o aver creato delle scene finalizzate allo scatto.<\/p>\n<p>In linea di principio i progetti presentati da Confini si sviluppano su un numero consistente di immagini che devono essere esposte in numero adeguato per essere rappresentativo. Per questo motivo ogni edizione Confini propone un numero limitato di autori.<\/p>\n<p>Confini ha una particolare attenzione alla fotografia italiana ma ha una visione di ampio respiro grazie la nutrita presenza di autori italiani con relazioni internazionali e di stranieri che operano in Italia (Susan Kammerer, Angelina Chavez, Robert Marnika, Sabine Korth, Roberta Vivoli).<\/p>\n<p>Anche questa edizione di Confini conferma la vivacit\u00e0, se non l\u2019interesse, delle donne (quattro su sei tra i selezionati) per una fotografia che non \u00e8 colta al volo ma pi\u00f9 riflessiva, progettuale e critica. Le donne sono in maggioranza tra gli autori proposti nel corso dei dieci anni di attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Le precedenti edizioni di Confini sono state gratificate da numerose recensioni sulla stampa e da servizi nei telegiornali regionali di RAI3. Questi attestati di interesse dei media dimostrano l\u2019attenzione di cui gode la rassegna nelle citt\u00e0 che la hanno ospitata.<\/p>\n<p>Per tutti questi motivi Confini, che \u00e8 ormai giunta alla sua decima\u00a0 edizione, si propone come il principale appuntamento annuale in Italia per presentare nuovi autori fra quanti propongono un modo alternativo di immaginare la fotografia; autori che, forti di un proprio linguaggio, ci mostrano la loro visione della realt\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"panel-1445-0-0-4\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor\" data-index=\"4\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-1445-0-0-4\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">AUTORI<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>Carola Ducoli nasce a Genova nel 1990. Diplomata in Decorazione Pittorica e scenografica nel 2009, coltiva da sempre una forte passione per l'espressione artistica e la comunicazione visiva in ogni sua forma. Pratica danza, pittura e fotografia: \u00e8 al temine degli studi presso l'Istituto Italiano di Fotografia di Milano, luogo dove ha potuto sperimentare, arricchire e delineare la sua passione per l'immagine. Vive e lavora a Milano.<\/p>\n<p>L\u2019Altrove<br \/>Andiamo via, creatura mia,<br \/>via verso l'Altrove.<br \/>L\u00ec ci sono giorni sempre miti<br \/>e campi sempre belli.<br \/>La luna che splende su chi<br \/>l\u00e0 vaga contento e libero<br \/>ha intessuto la sua luce con le tenebre<br \/>dell'immortalit\u00e0.<br \/>L\u00ec si incominciano a vedere le cose,<br \/>le favole narrate sono dolci come quelle non raccontate,<br \/>l\u00e0 le canzoni reali-sognate sono cantate<br \/>da labbra che si possono contemplare. [\u2026]<br \/>F.Pessoa<\/p>\n<p>L'Altrove \u00e8 una ricerca fotografica realizzata fra il 2011 e il 2012 che mostra i confini di Milano, nelle zone di rottura in cui tutto scompare. Campagne, tralicci, cavi dell'alta tensione, scarti di piccoli caseggiati, solo tracce dell'essere umano e del suo passaggio, con alle spalle il tutto e di fronte il nulla: l'altrove.<br \/>Una figura di spalle percorre questi luoghi, li riscopre, li osserva, vaga sino ai margini in silenzio, nel paesaggio dimenticato dalla grande citt\u00e0. La realizzazione sfrutta materiali poveri e una tecnica di stampa sperimentale basata sull'utilizzo di pigmenti disciolti in acqua, attraverso un procedimento artigianale che rende ogni trittico un'opera unica.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">-----------------------------------------<\/p>\n<p>Chiara Rame, nata a Magenta nel 1982, si avvicina alla fotografia durante l\u2019universit\u00e0 e dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere si diploma in Fotografia presso il Centro di Formazione Professionale Bauer, specializzandosi nel 2009 in Progetto Fotografico Contemporaneo.<br \/>Ha partecipato all\u2019edizione 2010 del Festival Internazionale di Fotografia Fotosintesi, finalista nell\u2019ultima edizione del Concorso Internazionale Emergentes dst (Encontros da Imagem, Braga), ha esposto a Fotoleggendo 2010 (Roma) nella mostra Little Big Press e all\u2019interno del Festival Les Boutographies Rencontres Photographiques de Montpellier 2011. Ha recentemente esposto in occasione del festival di fotografia International Meeting of Photography (Plovdiv) e alla Biennale di Videofotografia di Alessandria. Vive e lavora a Milano.<\/p>\n<p>\u00abLa storia di Glue, inizia quando la fotografa ritrova un registro di fabbrica abbandonato. All'interno, lo sconosciuto proprietario aveva incollato immagini da giornali, riviste, biglietti augurali, etichette...tutti accuratamente tagliati e disposti in ordine cronologico, dagli anni '50 agli anni '70. Di questo strano repertorio, Chiara Rame estrae indizi e tracce di esistenze lontane,<br \/>visibili a stento attraverso le tappe successive della fotografia e della stampa ma dense di una straordinaria presenza. Nel lavoro del tempo su queste immagini si \u00e8 depositato qualcosa della misteriosa memoria fotografica. La moltiplicazione delle scelte progressive che hanno filtrato queste immagini fino a noi \u2013 ripresa, stampa, impaginazione, ritaglio, ripresa parziale... - hanno come distillato l'essenza delle sensazioni che hanno permesso loro di durare nel tempo, dense di tutte le attenzioni a loro dedicate. Queste fotografie \u201csignificano\u201d: sono la somma di sguardi commossi o inquieti che le hanno generate. In esse si \u00e8 depositato qualcosa del nostro strano e eterno bisogno di immagini.\u00bb (Christian Maccotta, direttore artistico di Boutographies)<\/p>\n<p>-----------------------------------------<\/p>\n<p>Francesca Della Toffola nasce a Montebelluna (TV) nel 1973 e lavora come fotografa e insegnante di fotografia creativa. Dopo essersi laureata a Venezia in lettere moderne, approfondendo in particolare gli studi sulla storia della fotografia e del cinema ed dopo un iniziale interesse verso la macrofotografia e i particolari, la sua ricerca si \u00e8 concentrata sui materiali, la riflessione sulla black line e il racconto attraverso l'autoritratto. <br \/>Ha esposto in diverse gallerie e manifestazioni conseguendo vari premi e riconoscimenti.<br \/>Le sue fotografie sono incluse nell' Archivio Zannier e dell\u2019archivio storico fotografico della Galleria Civica di Modena. Ha\u00a0 pubblicato il libro \u201cThe black line series\u201d (PuntoMarte).<\/p>\n<p>Gli \"accerchiati incanti\" sono per il poeta Andrea Zanzotto quelle pozze d\u2019acqua che si incontrano passeggiando nei \u201cpal\u00f9\u201d ma anche quei cerchi che si formano nell\u2019acqua quando cade una foglia o un\u2019infiorescenza o simili.<br \/>Nel mio progetto quei momenti di incanto diventano il tentativo di fusione con la natura. La stessa natura dalla quale il poeta si sentiva abbracciato, confortato, avvolto.<br \/>Oltre l\u2019orizzonte, oltre il limite, oltre il terreno\u2026.penetrare la superficie di materia, luce, fotografia\u2026trasparire.<\/p>\n<p>-----------------------------------------<\/p>\n<p>Giammaria Cifuni, nata a Uznach (Svizzera) nel 1978 ma residente a Bologna, \u00e8\u00a0 diplomata tecnico grafico pubblicitario ed espone dal 2003 con mostre personali e collettive. Dopo aver frequentato diversi workshop e laboratori fotografici con Fulvio Bortolozzo, Frederic Delange, Robert Marnika, Simone Martinetto, Roberto Salbitani e Marco Zanta, nel 2008 si diploma in Fotografa presso CFP Bauer di Milano. Vive e lavora tra Bologna e Torino.<\/p>\n<p>ll progetto fotografico di Giammaria Cifuni nasce dall\u2019interesse per la vicenda umana e politica di Guido Rossa, operaio e sindacalista all\u2019Italsider di Genova, assassinato dalle Brigate Rosse nel Gennaio del 1979. La serie di tre polittici \u00e8 una composizione di immagini\/frammenti di vie a lui intitolate in comuni e in province diverse (Torino, Milano e Bologna). La ricerca dei luoghi fisici si trasforma\u00a0 in una riflessione sulla memoria, sulle tracce che lascia, sulle scelte e i gesti che a volte si compiono per ricordare o come in questo caso commemorare.<br \/>L'autrice si \u00e8 chiesta se esistevano strade intitolate a guido Rossa, e dove si trovavano. Il viaggio prima sulle mappe e poi per strade reali l'ha condotta quasi sempre in zone periferiche e industriali, in qualche modo simili tra loro. Molte in piccoli comuni, spesso ai margini di altri pi\u00f9 grandi, quasi inglobati in essi. Zone urbane sovrapposte a zone che, per ora, non lo sono.<\/p>\n<p>-----------------------------------------<\/p>\n<p>Mauro Battiston Nato a Motta di Livenza (TV) nel 1965, da alcuni anni vive a Conegliano (TV). Psicologo \u2013 psicoterapeuta, inizia ad occuparsi di fotografia recentemente. Nel 2006 realizza \u201cIncompiuto\u201d utilizzando come oggetto di ripresa un palazzetto dello sport inconcluso, affronta la dimensione intrapsichica dei desideri rimasti irrealizzati. Il lavoro viene segnalato alla lettura portafoglio in Villa di Solighetto (circuito FIAF) ed esposto a Marghera Fotografia 9\u00b0 Photo Festival 2006. Dello stesso lavoro \u00e8 in corso una recensione da parte del dott. Paolo Barbaro del Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) \u2013 Universit\u00e0 di Parma. Nel 2007 realizza \u201cIl luogo dell\u2019anima\u201d, una reinterpretazione dell\u2019opera Brion dell\u2019architetto Scarpa che espone al Drink and Art di Conegliano (TV). Nel 2008 porta a termine \u201cLa cura del luogo\u201d che vince il 1\u00b0 premio al \u201c7\u00b0 Portaolio Trieste\u201d. Nel 2008, all\u2019interno del Toscana Foto Festival, frequenta un workshop con Francesco Cito che lo rinforza sul suo personale modo di vedere. Ha recentemente avviato una collaborazione con la Spes Volley di Conegliano con un progetto di comunicazione etico \u2013 sociale attraverso l\u2019uso del mezzo fotografico.<\/p>\n<p>La nostra condizione umana \u00e8 contraddistinta dal segno della mancanza. Siamo parte della natura e contemporaneamente ne siamo separati. Il nostro vissuto di armoniosa unit\u00e0, convive con quello della separazione e della perdita. Nel corso dell'esistenza, viviamo eventi dolorosi che tracciano un solco, una iato tra il prima ed il dopo. A fronte di ci\u00f2 pu\u00f2 emergere il vissuto dell'impossibilit\u00e0 a ridare un senso al vivere oppure la ricerca di un godimento compulsivo o anestetico per lenire nell'immediato il dolore della ferita. La perdita pu\u00f2 essere quasi intollerabile, eppure vivere il dolore, in uno stato di raccoglimento, \u00e8 il primo passo per risignificare la propria vita a partire proprio da tale ferita. La vita umana fiorisce ed il desiderio evolve facendo della mancanza il tratto specifico di ogni esistenza.<\/p>\n<p>-----------------------------------------<\/p>\n<p>Nicol\u00f2 Quirico Nato a Monza nel 1966, realizza dal 1985 progetti di comunicazione visiva per aziende e per i maggiori editori italiani. Parallelamente, con due amici, da il via alla \u201cricerca degli Gnomi\u201d che esplode a livello mediatico: grazie all\u2019interessamento di stampa e case automobilistiche i tre viaggiano per l\u2019Europa, trasformano poi i loro appunti di viaggio sulla cultura favolistica europea e i reportage fotografici in libri per bambini (I Cercagnomi) interviste per radio e TV. Grazie al Premio d\u2019arte intitolato a Ennio Morlotti, che contribuisce a fondare, alla sua attivit\u00e0 si aggiunge una nuova direzione: la ricerca concettuale, l\u2019elaborazione di \u201cvisioni\u201d che attraverso la fotografia raccontino il territorio con progetti articolati. Da allora ha realizzato pi\u00f9 di venti mostre personali e numerose collettive, in spazi pubblici e privati: Castello di Corneliano Bertario, Museo della Seta Abe gg a Garlate, Casa dell\u2019energia AEM a Milano, Palazzo Cicogna a Busto Arsizio, Museo Cesare Cant\u00f9 a Brivio, Terme Milano e Bagni Nuovi spa; Assemb lea annuale della Banca Popolare di Sondrio a Bormio; Polifem o - Fabbrica del Vapore a Milano;\u00a0 Spini\u00a0 Arte\u00a0 a\u00a0 Robbiate; Spazio\u00a0 Natta a\u00a0 Como.\u00a0 Le sue\u00a0 immagini sono state<\/p>\n<p>pubblicate dalla rivista Il Fotografo e da Silvana Editore nel volume Qui, gi\u00e0, oltre - l\u2019arte in Brianza dal 1950 a oggi, ArtLab. Nel 2009 ha vinto il Premio nazionale fotografare il territorio - Comune di Peccioli organizzato dalla Fondazione Vittorio e Piero Alinari di Firenze. Nel 2010 realizza BORMIO pietre di carta, un progetto di fotografia e letteratura dialettale dedicato al territorio dell\u2019Alta Valtellina, che con la collaborazione della Temporary Art Gallery \u00e8 diventato una serie di mostre e un catalogo donato alla popolazione in 1500 copie. Un\u2019opera del progetto \u00e8 tra le finaliste del premio internazionale 125\u00b0 CAS Ticino e Citt\u00e0 di Lugano. Nel 2011 crea il portale internet ADDARTE per la libera segnalazione di eventi culturali, \u201cdalla Valtellina al Po\u201d. Nel 2012 il suo progetto site-specific Rafici Genealogiche sar\u00e0 esposto dal grande Resort fiorentino che lo ha commissionato. Palazzi di Parole, dopo lo spazio Spazio Natta di Como con il patrocinio dell\u2019Assessorato alla cultura, sar\u00e0 esposto a settembre 2012 in una mostra accompagnata da incontri con architetti e urbanisti presso lo Spazio Heart di Vimercate (<a href=\"http:\/\/www.visionquest.it\/%22..\/%22..\/%22http:\/\/www.associazioneheart.it\/\/%22\/%22\/%22\">www.associazioneheart.it<\/a>).<\/p>\n<p>\u201cLe citt\u00e0 come i sogni sono costruite di desideri e di paure\u201d, scriveva Italo Calvino nel suo celeberrimo Le citt\u00e0 invisibili. \u00c8 quasi inevitabile: davanti ai Palazzi di Parole di Nicol\u00f2 Quirico il pensiero corre al testo di Calvino, alle citt\u00e0 che, sempre di pi\u00f9 vanno somigliandosi l\u2019una all\u2019altra e che pure, per\u00f2, se sapute ascoltare, possono dare risposte alle nostre domande. Ed \u00e8 proprio sulla voce della citt\u00e0 che si concentra questo suggestivo progetto di Nicol\u00f2 Quirico. Come gli angeli di Wim Wenders osserviamo la citt\u00e0 da un punto di vista inconsueto, raggiungiamo il suo ventre e ascoltiamo la sua voce, o meglio: le sue mille voci. Una babele di voci eterogenee, suoni, parole, melodie e rumori\u2026 sussurri, grida, pensieri, ricordi. Vita, insomma, poich\u00e9 la citt\u00e0 \u00e8, innanzitutto, nel bene e nel male, un luogo vitale e dinamico, in continuo mutamento. Della citt\u00e0 Nicol\u00f2 Quirico sa rubare l\u2019anima, soffermandosi, quasi casualmente, sui molti edifici che la compongono: palazzi di epoche diverse, stili diversi, pensati per modi di vita diversi, messi tra loro in relazione, talvolta quasi uniformati, dalla trama inquieta e nervosa del tessuto urbano. Dai luoghi storici ai palazzi pi\u00f9 insignificanti, lo sguardo dell\u2019artista scorre qua e l\u00e0 per le strade delle citt\u00e0 che gli sono vicine, che in un certo senso pi\u00f9 gli appartengono, professionalmente e culturalmente: Milano, Como, Lugano\u2026 Il suo non \u00e8 uno sguardo interessato alla qualit\u00e0 architettonica o all\u2019importanza storica dell\u2019edificio, n\u00e9 tanto meno bada alla sua estetica. La sua attenzione \u00e8 tutta rivolta alla vita che in quei luoghi \u00e8 passata, passa e passer\u00e0 in futuro. Alle cento, mille storie che si sono svolte dentro quei muri. Quelli di Nicol\u00f2 sono palazzi fatti da uomini, abitati da uomini che crescono in citt\u00e0 popolate da uomini. Forse per questo a far sentire pi\u00f9 forte la loro voce sono quei palazzi che a un primo, superficiale sguardo, sembrano tutti uguali, monolitiche presenze senza vita e senza pregi estetici, freddi oggetti immobili privi di virt\u00f9. Mettiamo da parte, per un attimo, il sapere; dimentichiamo il loro ruolo nella storia\u00a0 dell\u2019architettura, lasciamo stare le ragioni, le ricerche e le sperimentazioni formali che talvolta si nascondono dietro a questi edifici. Trattiamoli, per un attimo, come li percepisce lo sguardo del passante, dell\u2019uomo qualunque, schiacciato dalla loro incombenza e dalla loro disarmante uniformit\u00e0, alienato dalle loro forme geometriche e poco inclini al dialogo. Poco importa che siano le innovative ed eleganti forme della giustamente celebre Torre Velasca o quelle inutili e banali di un palazzone di periferia: essi ci appariranno tutti come mostruosi edifici inanimati, tristi e disarmanti cattedrali di una modernit\u00e0 che non bada pi\u00f9 al progetto urbanistico, al bello pubblico o al luogo vivibile. Lo sguardo di Nicol\u00f2 ha saputo passare oltre la dura scorza anche di questi palazzi, penetrando nelle loro pareti, superando il cemento e la pietra delle loro facciate, per ascoltare le loro voci. Voci che sono rimaste intrappolate nei loro muri, che recano in s\u00e9 la testimonianza di chi, in quei palazzi, vi ha abitato per giorni, per mesi, per anni, spesso per una vita. Gi\u00e0 da tempo avvezzo a progetti che travalicano i confini tra le arti e mettono in dialogo arti visive e letteratura, Quirico ha immaginato di analizzare i palazzi con una macchina \u201cecofotografica\u201d, un ipotetico sistema di indagine diagnostica che utilizza ultrasuoni per catturare l\u2019eco degli abitanti. Ed ecco che, con uno straordinario escamotage (le pagine di libri multilingue stampati all\u2019epoca di costruzione del palazzo), gli edifici prendono vita, esplodono in vibrazioni vitali, liberano suoni, parole, immagini, ricordi\u2026 Rendendo visibile la voce della citt\u00e0, la sua anima pi\u00f9 profonda. In bilico tra fotografia e pittura, con le loro superfici materiche che animano la staticit\u00e0 delle immagini, i Palazzi di Parole offrono sensazioni visive, sonore, tattili, perfino olfattive, proponendo un punto di vista nuovo su panorami a noi talmente famigliari da darli quasi per scontati. Un progetto che, pur concentrandosi perlopi\u00f9 su edifici realizzati nei decenni passati, invita anche a un possibile ripensamento degli spazi urbani attuali, che apre riflessioni importanti sul ruolo dell\u2019architettura nell\u2019epoca moderna e che pare, a tratti, strizzare l\u2019occhio agli architetti e agli urbanisti di oggi, invitandoli a ripensare lo spazio cittadino in una dimensione pi\u00f9 \u201cumana\u201d e accessibile, in costante dialogo con l\u2019ambiente e i fruitori degli edifici progettati. Per questo Palazzi di Parole non vuole essere semplicemente un progetto di arte visiva: intende aprire dibattiti, stimolare pensieri, coinvolgere il singolo individuo \u2013 e non soltanto l\u2019esperto di settore \u2013 , con uno sguardo ampio, critico, intelligente, globale sulla realt\u00e0 che ci circonda.<br \/>(Simona Bartolena - Storico dell\u2019arte)<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"panel-1445-0-0-5\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor\" data-index=\"5\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-1445-0-0-5\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">ORGANIZZAZIONE<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>La rassegna Confini \u00e8 organizzata e prodotta da PhotoGallery e MassenzioArte.<br \/>Il direttore artistico della rassegna \u00e8 Maurizio Chelucci.<br \/>Il sito ufficiale della rassegna \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.confini.eu\">www.confini.eu<\/a><br \/>Le immagini proposte da Confini sono visibili sul sito <a href=\"http:\/\/www.photogallery.it\">www.photogallery.it<\/a><br \/>Le immagini di ogni edizione vengono rese pubbliche contestualmente alla inaugurazione della mostra che apre il ciclo espositivo della rassegna.<\/p>\n<p>Confini \u00e8 un marchio registrato.<\/p>\n<p>MassenzioArte<br \/><a href=\"http:\/\/www.massenzioarte.it\">www.massenzioarte.it<\/a>\u00a0 (sede legale Via del Commercio 12 - 00154 Roma)<br \/>promuove e realizza concorsi internazionali e manifestazioni d'arte contemporanea in tutte le sue forme, dal video alla scultura. <a href=\"massenzioarte@massenzioarte.it\">massenzioarte@massenzioarte.it<\/a>\u00a0<\/p>\n<p>PhotoGallery<br \/><a href=\"http:\/\/www.photogallery.it\">www.photogallery.it<\/a>\u00a0\u00a0 (sede legale via E. G. Bocci, 5 \u2013 Firenze)<br \/>Galleria virtuale dedicata alla fotografia di ricerca, attiva dal 1998. L'art-director \u00e8 il giornalista fiorentino Francesco Tei. Ne hanno parlato, tra gli altri media, Raitre (Neapolis), Rai \u2013 TG Regionale Toscana, La Nazione, GQ, Quotidiano.net, <a href=\"http:\/\/www.quotidiano.net\">www.quotidiano.net<\/a>\u00a0 de Il Giorno-Il Resto del Carlino-La Nazione, Il Corriere di Firenze.<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"panel-1445-0-0-6\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor\" data-index=\"6\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-1445-0-0-6\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">PARTNER<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>I partner della rassegna contribuiscono alla selezione degli autori e curano l\u2019esposizione di Confini nelle rispettive citt\u00e0 di appartenenza.<\/p>\n<p>Officine Nad\u00e0r <a href=\"http:\/\/www.visionquest.it\/%22..\/%22..\/%22http:\/\/www.officinenadar.net\/\/%22\/%22\/%22\">www.officinenadar.net<\/a> ( c\/o Fusion Art Gallery Piazza Peyron 9\/g, Torino) <br \/>Il progetto Officine Nad\u00e0r si muove nell'ambito della promozione della fotografia contemporanea. In sinergia con la Fusion Art Gallery di Torino, vengono proposti durante l'anno incontri culturali, programmi didattici ed eventi espositivi.<\/p>\n<p>Polifemo Fotografia\u00a0<a href=\"http:\/\/www.visionquest.it\/%22..\/%22..\/%22http:\/\/www.polifemo.org\/\/%22\/%22\/%22\">www.polifemo.org<\/a> (via G. C. Procaccini 4\u00a0 - Milano)<br \/>Polifemo \u00e8 un\u2019associazione culturale indipendente gestita da un collettivo di professionisti dell\u2019immagine (Leonardo Brogioni, Marco Pea, Italo Perna, Luca Tamburlini). Opera a Milano all\u2019interno de La Fabbrica del Vapore, dove dal 2003 organizza iniziative e mostre fotografiche,<\/p>\n<p>seguendo e promuovendo il lavoro di autori emergenti e proponendo eventi utili a chi vuole approfondire la conoscenza della fotografia e del suo linguaggio.<br \/>\u00a0<br \/>Sala Mostre Fenice\u00a0cffw.altervista.org (Galleria Fenice 2 - Trieste)<br \/>La \u201cSala Mostre FENICE\u201d \u00e8 uno spazio espositivo che \u00e8 stato aperto a Trieste il 15 aprile 1992. Concepita con il duplice intento di proporre ad un vasto pubblico sia lavori di autori gi\u00e0 affermati, sia rassegne di giovani emergenti, la Sala, in diciotto anni di attivit\u00e0, ha ospitato 144 mostre fotografiche. Fra queste si distinguono (per la notoriet\u00e0 dei nomi) quelle della Dinastia Wulz, di Elio Ciol, di Marco Zanta, di Mario Lasalandra, del Circolo Fotografico La Gondola, di Mario Cattaneo, di Stanislao Farri, di Rinaldo Della Vite, di Ernesto Fantozzi, di Francesco Paolo Cito, di Alfonso Modonesi, di Piergiorgio Branzi e di Giovanni Marrozzini.<\/p>\n<p>VisionQuesT\u00a0 gallery <a href=\"http:\/\/www.visionquest.it\/%22..\/%22..\/%22..\/\/%22\/%22\/%22\">www.visionquest.it<\/a> ( Piazza Invrea 4r - Genova)<br \/>VisionQuest: nella cultura tradizionale dei nativi dell\u2019America Settentrionale \u00e8 un rito di passaggio, un urlo liberatorio. Un viaggio all\u2019interno della natura, alla ricerca di una guida personale e spirituale: una scoperta interiore, un\u2019apparizione, una visione, che fornisce significato profondo e direzione alla vita. L\u2019idea \u00e8 di portare questa ricerca, e il senso stesso della visione, all\u2019interno di un luogo dove i diversi percorsi della fotografia possano essere visti e apprezzati da tutti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"panel-1445-0-0-7\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor\" data-index=\"7\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-1445-0-0-7\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">MEDIA PARTNER <\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>seguenti partner sostengono la rassegna attraverso i rispettivi canali:<\/p>\n<p>Photographers\u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/www.photographers.it\">www.photographers.it<\/a><br \/>Riunisce grandi esperti della Fotografia in un canale\u00a0 professionale di blogs interamente dedicati alle diverse anime della fotografia. Photographers.it ospita le vetrine di fotografi, scuole, stylist, modelle, curatori, studi, spazi espositivi, laboratori, make-up artist, set designer, associazioni ecc. che possono in questo modo conoscersi e interagire fra di loro, oltre a \"mostrarsi\" ai visitatori del portale, siano essi addetti ai lavori o appassionati. Di qui la volont\u00e0 di consentire a tutti gli utenti di inserire e aggiornare contenuti testuali di qualit\u00e0 che ne incrementino ulteriormente la visibilit\u00e0 personale\u00a0 arricchendo cos\u00ec il patrimonio di informazioni, velocemente accessibili, presenti nel sito: recensioni di prodotto; trend e novit\u00e0 di settore; mostre, rassegne e festival; approfondimenti di storia della fotografia; tutorial tecnici; segnalazioni di corsi, incontri ed altro ancora.<br \/>Per Confini, Photographers.it oltre a contribuire alla visibilit\u00e0 e promozione della manifestazione, offre agli autori partecipanti un abbonamento gratuito Book Pro per il primo anno su <a href=\"http:\/\/www.photographerspro.eu.\">www.photographerspro.eu<\/a>.<\/p>\n<p>Il Fotografo\u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/www.sprea.it\">www.sprea.it<\/a><br \/>Il Fotografo \u00e8 una rivista dedicata alla fotografia amatoriale che offre test e aggiornamenti tecnici per essere informati sulle ultime novit\u00e0 del mercato. L\u2019attenzione alla tecnologia tiene sempre presenti le reali esigenze del fotoamatore e fornisce tutte le chiavi di lettura necessarie per orientarsi tra le proposte del mercato. Non \u00e8 per\u00f2 solo tecnologia: offre anche i consigli necessari per trasformare la passione in professione ed entrare nel mondo della fotografia professionale.<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"panel-1445-0-0-8\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-last-child\" data-index=\"8\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-1445-0-0-8\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">PARTNER ISTITUZIONALI<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>ISA - Istituto Superiore Antincendi<br \/>Comune di Roma - Municipio XI<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.visionquest.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/1362237271_ComunicatoStampaConfini10.pdf\" target=\"_blank\"><strong>versione stampabile comunicato<\/strong><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>7 marzo &#8211;\u00a021 marzo 2013 Confini, la rassegna fotografica ideata e organizzata da PhotoGallery di Firenze e MassenzioArte di Roma che ha per filo conduttore la<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3114,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1445"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1445"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1445\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3120,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1445\/revisions\/3120"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1445"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1445"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visionquest.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1445"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}